1° marzo ad Arenzano – Convegno regionale delle Caritas Liguri

Sabato 1 marzo 2025, presso il Santuario Gesù Bambino di Praga di Arenzano, le Caritas liguri si riuniscono per il convegno regionale attorno ad un tema da sempre al cuore del loro operato e oggi al centro di un importante processo di rinnovamento: “Centri di Ascolto, sentinelle della comunità nel territorio”. 

Attesi oltre 100 partecipanti dalle Caritas Liguri – Genova, Savona, Spezia, Tortona, Ventimiglia, Albenga, Chiavari -: al mattino interverranno Carlo Andorlini, docente di progettazione sociale presso l’Università di Firenze, e Donatella Turri, direttrice della Fondazione per la coesione sociale di Lucca, mentre nel pomeriggio i partecipanti saranno impegnati in un confronto a gruppi. Introdurrà la giornata don Andrea Parodi, Vicario Episcopale per la Carità della Diocesi di Genova. 

“Il convegno regionale non è un evento isolato – spiega Antonella Bellissimo, direttrice della Caritas della Diocesi di Albenga-Imperia – ma la tappa di un percorso che, in questi ultimi anni, sta portando le Caritas Liguri a camminare sempre più insieme come una comunità inter diocesana nel contesto della Chiesa sinodale. Il convegno non è un evento isolato anche come spinta in avanti di quel rilancio dei Centri di Ascolto che le Caritas diocesane italiane, e ovviamente liguri, stanno promuovendo: riscoprire l’origine dei Centri, approfondire il fondamento evangelico dell’ascolto, non confinare il loro ruolo a servizi ecclesiali specializzati in aiuti sociali.

Il titolo del convegno punta dritto al tema con due parole precise: la ‘comunità’ ecclesiale, vicariale e parrocchiale, deve essere fonte e riferimento dei Centri; il ‘territorio’ è il tessuto nel quale trovare risorse e con il quale costruire reti a favore delle persone ascoltate. C’è da impostare un lavoro dentro e fuori la nostra appartenenza ecclesiale.

Come lavorare meglio dentro, come lavorare meglio fuori per restituire a ciò che facciamo il senso del mandato ricevuto: ascoltare il bisogno per annunciare la speranza che ci viene da Gesù, come sottolinea il Giubileo che stiamo vivendo.”

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